Piano di allenamento per il Cammino di Santiago: 8 settimane
In breve
La preparazione dipende dal tuo punto di partenza e dalle tappe che vuoi percorrere. Inizia con camminate che tolleri bene, aumenta gradualmente tempo e varietà del terreno e prova scarpe e zaino: otto settimane sono un riferimento, non una garanzia.
La preparazione dipende dal tuo punto di partenza e dalle tappe che vuoi percorrere. Inizia con camminate che tolleri bene, aumenta gradualmente tempo e varietà del terreno e prova scarpe e zaino: otto settimane sono un riferimento, non una garanzia.
In breve
- Se ora cammini poco, comincia con uscite brevi che puoi ripetere senza dolore né stanchezza accumulata. Non esiste una distanza minima comune: ripeti o riduci una sessione se recuperi male e lascia spazio al riposo.
- Il riferimento è la giornata scelta, con il suo terreno e il tuo carico reale, non un esame di chilometri. Controlla anche come ti senti il giorno dopo. Se devi forzare per completarla, accorcia le tappe prima del viaggio.
Come seguire questo piano di allenamento di 8 settimane?
Il piano è un esempio adattabile, non un obbligo di quattro giorni o di un carico preciso. Tempi, distanze e pesi sono riferimenti: parti più in basso se necessario, ripeti settimane e riduci lo sforzo in caso di fastidio.
Utilizza fin dall’inizio l’attrezzatura prevista per il viaggio. Regola lo zaino e consulta cosa portare sul Cammino di Santiago prima di caricarti di peso inutile. Se hai dubbi sulle calzature, scegli per tempo tra scarponi e scarpe per il Cammino: inaugurarli il giorno della partenza è una pessima idea.
Adatta le uscite al profilo del percorso scelto: prepararsi per il Cammino Francese, lungo 772 km e suddiviso in 33 tappe, non è come prepararsi per il Cammino del Nord, lungo 822 km e suddiviso in 36 tappe, classificato come percorso di difficoltà elevata.
Settimane 1 e 2: come creare una buona base senza sovraccaricarsi?
Queste settimane servono a prendere l’abitudine e a osservare come reagiscono gambe, schiena e piedi. Mantieni un ritmo moderato e intervieni su qualsiasi sfregamento prima che si trasformi in una vescica.
- Lunedì: camminata di 30 minuti a ritmo moderato.
- Mercoledì: camminata di 45 minuti e 15 minuti di stretching.
- Venerdì: camminata di 30 minuti, più squat e affondi, 3 serie da 15 ripetizioni.
- Domenica: camminata di 1 ora con uno zaino da 5 kg.
La costanza conta più della distanza. Approfittane per regolare gli spallacci e la cintura ventrale, provare le calze e controllare le calzature al termine di ogni uscita.

Settimane 3 e 4: come aumentare distanza e carico?
Ora allungherai le camminate e aumenterai il peso. Mantieni un passo naturale e non trasformare ogni sessione in una prova di velocità.
- Lunedì: camminata di 45 minuti con uno zaino da 6 kg.
- Mercoledì: camminata veloce di 1 ora.
- Venerdì: camminata di 45 minuti, più squat, sollevamenti sui polpacci ed esercizi per il core.
- Domenica: camminata di 2 ore con uno zaino da 7 kg su terreno vario.
Al termine, controlla piante dei piedi, talloni e dita. La guida alla cura dei piedi sul Cammino ti aiuterà a integrare questo controllo nella tua routine.
Settimane 5 e 6: come simulare una tappa del Cammino?
Avvicinati alle condizioni reali: zaino definitivo, calzature scelte, terreno irregolare e salite. Non sperimentare attrezzatura nuova durante l’uscita lunga; verifica che tutto funzioni bene insieme.
- Lunedì: camminata di 1 ora con lo zaino definitivo, caricato con 8-9 kg.
- Mercoledì: camminata di 1 ora e 30 minuti con dislivello.
- Venerdì: esercizi di forza e una sessione completa di stretching.
- Domenica: uscita di 15-20 km con lo zaino a pieno carico e le calzature del Cammino.
Individua dove compaiono i fastidi e correggi la regolazione dell’attrezzatura. Se avverti un punto di sfregamento, intervieni subito e ripassa come prevenire e curare le vesciche.

Settimane 7 e 8: come fare la prova generale e arrivare riposati?
La settimana 7 consolida il lavoro con una prova generale; la settimana 8 riduce il carico. In questa fase devi mantenere l’abitudine e permettere al corpo di recuperare.
- Lunedì: camminata tranquilla di 1 ora.
- Mercoledì: camminata di 1 ora, più yoga o stretching.
- Venerdì della settimana 7: uscita di 20-25 km come prova generale, con l’attrezzatura definitiva.
- Settimana 8: riduci le sessioni a camminate tranquille di 30-45 minuti.
- Prima di partire: riposa nei 2 giorni che precedono l’inizio del Cammino.
La prova deve confermare che le calzature e il peso siano adatti e che ogni oggetto sia sistemato correttamente. Consulta la mappa di percorsi, tappe e ostelli per pellegrini per visualizzare l’itinerario per cui ti stai preparando.
Quali esercizi di forza sono più utili per camminare con lo zaino?
Dai priorità a movimenti che rafforzano le gambe e migliorano la stabilità e la postura, eseguendoli in modo controllato. Non serve una routine complicata.
- Squat: rafforzano i quadricipiti e sono particolarmente utili in discesa.
- Affondi: migliorano la stabilità delle ginocchia e il controllo dell’appoggio.
- Sollevamenti sui polpacci: rafforzano la parte inferiore della gamba e preparano il piede alla camminata.
- Plank: rafforzano il core e aiutano a mantenere una postura corretta con lo zaino.
- Stretching per ischiocrurali e anche: aiuta a recuperare mobilità dopo le camminate.
Inserisci gli esercizi di forza il venerdì e riserva le sessioni di stretching più lunghe al termine della camminata. Se un movimento provoca dolore, non insistere: riduci l’intensità e adatta l’allenamento alla tua condizione fisica.
Scegliere tappe adatte a te
Prima di aggiungere chilometri all’allenamento, pensa alla giornata che vuoi poter ripetere durante il viaggio. Annota quanto cammini comodamente, il terreno e come ti senti la mattina dopo: questo registro aiuta più di una cifra raggiunta per orgoglio. Se il piano proposto è lontano dal tuo ritmo, consulta la guida alle tappe brevi del Cammino per cercare un’alternativa. Puoi anche confrontare Sarria e Tui per un primo Cammino breve. Scegliere meno distanza e più margine è una preparazione sensata, non un allenamento fallito.
Domande frequenti
Posso prepararmi per il Cammino se non faccio mai sport?
Se ora cammini poco, comincia con uscite brevi che puoi ripetere senza dolore né stanchezza accumulata. Non esiste una distanza minima comune: ripeti o riduci una sessione se recuperi male e lascia spazio al riposo.
Devo allenarmi sempre con lo zaino?
Il piano è un esempio adattabile, non un obbligo di quattro giorni o di un carico preciso. Tempi, distanze e pesi sono riferimenti: parti più in basso se necessario, ripeti settimane e riduci lo sforzo in caso di fastidio.
È meglio allenarsi in base al tempo o ai chilometri?
Se ora cammini poco, comincia con uscite brevi che puoi ripetere senza dolore né stanchezza accumulata. Non esiste una distanza minima comune: ripeti o riduci una sessione se recuperi male e lascia spazio al riposo.
Cosa devo fare se mi vengono le vesciche durante la preparazione?
Interrompi lo sfregamento, controlla calze e calzature e non ignorare il fastidio pur di terminare una sessione. L’allenamento serve anche a individuare questi problemi e a regolare l’attrezzatura.
Come faccio a sapere se sono pronto per partire?
Il riferimento è la giornata scelta, con il suo terreno e il tuo carico reale, non un esame di chilometri. Controlla anche come ti senti il giorno dopo. Se devi forzare per completarla, accorcia le tappe prima del viaggio.