Curiosità · Cammino Primitivo

Perché sul Primitivo i mojones contano i chilometri al contrario

Racconto della redazione

Una curiosità del Cammino Primitivo raccontata da un vecchio di Grado davanti a un bar: perché le conchiglie dei cippi si leggono in due modi diversi, cosa dice davvero il numero inciso e la storia del re Alfonso II, che partì da Oviedo e inventò tutto.

Mauro Bellini 4 settembre 2026
A Grado un signore con il bastone ci ha spiegato in cinque minuti quello che tre guide non dicevano, e ci ha fatto pagare il caffè.

Il secondo giorno, a Grado, un signore seduto davanti al bar della piazza ci ha visto fotografare un mojón, il cippo di pietra con la conchiglia gialla e il numero inciso, e ci ha chiesto in asturiano se sapevamo perché in Galizia la conchiglia si legge al contrario rispetto alle Asturie. Non lo sapevamo. Non sapevamo nemmeno che si potesse leggere.

Ce l'ha spiegato così, con il bastone che disegnava per terra. La conchiglia di Santiago ha un punto da cui partono i raggi. In Galizia, per convenzione della Xunta, i raggi puntano verso Santiago: si segue la direzione in cui la conchiglia «si apre». In Asturie, in Castiglia e in quasi tutto il resto d'Europa vale il contrario: è la parte stretta, il punto di unione dei raggi, a indicare il cammino. Il risultato sono pellegrini confusi ai confini tra regioni, discussioni infinite negli ostelli e un bel po' di storie da bar come quella.

Il numero che non è quello che sembra

E il numero sul cippo? Non sono i chilometri fatti, sono quelli che mancano a Santiago, calcolati sulla variante ufficiale e non sulla strada che hai preso tu. Per questo a volte «aumentano» dopo un bivio: non stai tornando indietro, hai solo cambiato variante. Il signore ha detto che ogni anno qualche pellegrino torna al bar disperato a chiedere se ha sbagliato strada. Lui offre un caffè e spiega. A noi il caffè lo ha fatto pagare, e ha avuto ragione.

Il Primitivo, il primo

Ci ha raccontato anche perché il Cammino Primitivo si chiama così: perché fu il primo. Nell'anno 813 circa, quando la tomba dell'apostolo venne «ritrovata» in un bosco della Galizia, il re Alfonso II delle Asturie partì da Oviedo con la sua corte per andare a vederla. Quella strada, tra montagne e boschi, è il Primitivo. Tutti gli altri cammini, il Francés compreso, sono venuti dopo, quando il regno si spostò e con lui i pellegrini.

Da allora, ogni cippo che incontravamo lo guardavamo due volte: una per la direzione e una per il rispetto. E ogni volta ci sembrava di camminare un po' più dentro la storia, che è poi il motivo per cui si fa un cammino invece di prendere un treno.