Pyhiinvaeltajien tarinoita · Alkuperäinen Tie

Primitivo con due amici di sempre: quattro giorni nelle Asturie verdi

Toimituksen kirjoittama

Da Oviedo a Pola de Allande sul Cammino Primitivo, in tre amici che si conoscono da trent'anni e che non avevano mai dormito in un ostello. Salite vere, sidro, silenzio, una ginocchiera comprata in farmacia e la strada più bella che abbiamo mai camminato.

Mauro Bellini kesäkuu 2024 · 4 päivää · 94 km

Päivä 1 · 17 kesäkuu

Oviedo – Grado: si comincia sul serio

Alle sette del mattino davanti alla cattedrale di Oviedo eravamo tre uomini di cinquant'anni con zaini nuovi e la faccia di chi non sa cosa lo aspetta. Paolo ha detto: «Se moriamo, moriamo insieme».

Ci conosciamo dalle medie: io, Paolo e Gianni. Trent'anni di cene, di matrimoni, di un divorzio e di due figli a testa. L'idea del Cammino è venuta a Gianni una sera d'inverno, dopo il terzo bicchiere, e nessuno ha avuto il coraggio di tirarsi indietro. Abbiamo scelto il Primitivo perché una guida diceva che era «il più duro e il più bello». Sulla seconda parte non mentiva.

Il Primitivo non ti dà tempo di scaldarti: appena fuori Oviedo si sale, si scende e si risale. Escamplero, il ponte di Gallegos sul fiume Nalón, i prati con le vacche asturiane che ti guardano masticando. Paolo, che è il più in forma, andava avanti e ci aspettava a ogni bivio con l'aria di chi ha già visto tutto. Gianni sudava come una fontana e non si lamentava, cosa che in trent'anni non era mai successa.

Grado

A Grado c'è il mercato e il miglior formaggio Afuega'l Pitu che abbiamo mai assaggiato: piccante, friabile, servito con il pane ancora caldo. Abbiamo dormito nell'ostello municipale, in un dormitorio con dodici letti a castello e un tedesco che russava in tonalità diverse. Piedi a posto, morale alto, tre uomini adulti che ridevano sotto le coperte come in gita scolastica.

Etäisyys
25,7 km
Mieliala
Hyvä
Yövyin:
Albergue municipale di Grado

Päivä 2 · 18 kesäkuu

Grado – Salas: il monastero e la pioggia fina

Il monastero di San Salvador de Cornellana sotto la pioggia sottile: nessuno parlava, si sentivano solo gli scarponi sulla ghiaia. Gianni, che è ateo, ha acceso una candela.

Giornata di boschi di castagni e piccole borgate dove le case hanno il tetto di ardesia e un cane che abbaia per dovere. La salita al Fresno è dura ma breve, e in cima un contadino ci ha offerto tre mele dal suo frutteto, senza dire niente, come se fosse la cosa più normale del mondo. In Asturie lo è.

Cornellana, con il suo monastero enorme e semivuoto, è il posto giusto per la sosta lunga. Pioveva quella pioggia sottile che in Asturie chiamano orbayu, e siamo entrati nel chiostro bagnati e silenziosi. Gianni, che non entra in una chiesa dal suo matrimonio, ha acceso una candela e non ci ha spiegato per chi. Non gliel'abbiamo chiesto.

Salas

Salas ci ha accolto con il castello, la torre, il carajitos del profesor (biscotti di nocciola che ci siamo portati fino a casa) e un menú del peregrino da dieci euro che ci ha rimesso al mondo: fabada, pesce, sidro versato da un metro di altezza. La pensione aveva una stanza tripla con la finestra sul fiume. Abbiamo dormito con la finestra aperta per sentire la pioggia.

Etäisyys
22,0 km
Mieliala
Hyvä
Yövyin:
Pensione nel centro di Salas

Päivä 3 · 19 kesäkuu

Salas – Tineo: la salita che ti mette alla prova

Sull'alto de La Espina Paolo si è fermato, ha guardato le montagne e ha detto: 'Io qui ci torno'. Lo diciamo tutti, poi lo faremo davvero.

Da Salas a La Espina si sale per undici chilometri quasi ininterrotti, prima nel bosco e poi allo scoperto. Siamo partiti alle sei e mezza per evitare il caldo e non è bastato. A metà salita Gianni ha avuto il primo momento di crisi: si è seduto su un muretto, ha guardato lo zaino e ha detto che non capiva perché la gente facesse queste cose. Paolo gli ha risposto che nemmeno lui lo capiva e che intanto ci mancavano quattro chilometri. Gianni si è alzato.

Poi il cammino corre in alto, con vista sulle valli asturiane a perdita d'occhio, fino a Tineo. È il tratto in cui si capisce perché il Primitivo si chiama così: sembra di camminare nel Medioevo, senza nessuno intorno.

El Pedregal

Consiglio pratico: partite presto, l'ombra è poca. E fermatevi a El Pedregal, dove un bar apre alle sette e una signora serve tortilla e caffè a chi passa, senza fretta. A Tineo, nell'ostello, abbiamo comprato una ginocchiera per Gianni e abbiamo scoperto che la farmacia del paese vende più ginocchiere che aspirine.

Etäisyys
20,4 km
Mieliala
Väsynyt
Yövyin:
Albergue di Tineo

Päivä 4 · 20 kesäkuu

Tineo – Pola de Allande: l'ultimo giorno, per ora

Il monastero di Obona abbandonato, il silenzio di Campiello, la discesa a Pola con le gambe che non sentivamo più. Quattro giorni e sembravano un mese. Nel senso buono.

Tappa lunga e generosa. Boschi, la variante del monastero di Obona (fatela: dieci minuti in più per un chiostro del XII secolo dove crescono le felci), Campiello e la sua tienda leggendaria, dove Herminia serve i pellegrini da quarant'anni e ti chiede da dove vieni prima ancora del caffè. Ha scritto «Bologna» su un quaderno pieno di città.

Da Campiello parte la variante degli Hospitales, la più bella e la più dura del Primitivo. Noi non l'abbiamo fatta, e lo dico senza vergogna: Gianni aveva il ginocchio fasciato e non avremmo avuto acqua a sufficienza. L'abbiamo lasciata come scusa per tornare.

Pola de Allande

La discesa a Pola de Allande è lunga e ripida, con le gambe che a un certo punto smettono di essere tue e vanno da sole. In paese abbiamo preso una stanza in albergo, per la prima volta in quattro giorni, e ci siamo seduti nella piazza con tre sidri a guardare la gente. Nessuno parlava. Quattro giorni e sembravano un mese, nel senso buono.

Il Primitivo continua verso Grandas de Salime, Lugo e Santiago. Noi siamo tornati a casa, ai figli e alle riunioni. Ma il prossimo giugno si riparte da qui, dagli Hospitales, e questa volta Gianni ha già comprato la ginocchiera.

Etäisyys
26,3 km
Mieliala
Säteilevä
Yövyin:
Hotel a Pola de Allande