La tappa, passo dopo passo
Sigüeiro e il ponte del Tambre
Si esce dal paese in discesa, 42 m tra il km 0,5 e il km 1,2, al 5,6 %, per attraversare il Tambre sul suo ponte medievale. Se hai finito l’acqua, c’è una fonte a pochi passi dal cammino, girando a sinistra sotto il sottopassaggio; intorno al km 1 c’è anche la caffetteria A Fontiña, per l’ultimo caffè prima di entrare in campagna.
Campagna, N-550 e due strappi
I primi due terzi si sviluppano tra campagna e boschi, su strade comode e sempre vicine alla N-550: il traffico si sente più di quanto si vorrebbe, ma si cammina bene. Tra il km 2,9 e il km 4,5 sali di 66 m al 4 %, mentre tra il km 5,4 e il km 6,6 affronti altri 50 m al 4,2 %. Qui trovi Mar de Esteiro e Restaurante O Castro, se vuoi fare colazione seduto.
Il Bosque Encantado e il castro de A Sionlla
Dal km 6,6 comincia la discesa verso Santiago: 87 m distribuiti in 5,6 km, che quasi non si sentono nelle gambe. In questa parte ci sono il Bosque Encantado, con le querce che chiudono il cielo, e il castro de A Sionlla, costeggiato dal cammino. Goditela con calma, perché è l’ultima parte verde che vedrai.
La zona industriale del Tambre e l’ingresso a Santiago
Il finale è industriale e urbano: i capannoni della zona industriale del Tambre, la zona di Meixonfrío e i quartieri settentrionali. Si perde il fascino, ma si trova di tutto, da Cafe Poligono e Restaurante D’Santiago a Farmacia Meixonfrío e supermercati come Gadis o Claudio. Da lì restano solo strade fino al centro storico e alla cattedrale.
Cosa vedere nella tappa 3
Ponte del Tambre
Di origine medievale, fu commissionato in parte dagli Andrade e ristrutturato molte volte senza perdere la sua essenza. Faceva parte dell’itinerario che collegava Santiago con il monastero di Sobrado dos Monxes e ha visto di tutto, dalle rivolte contadine alla battaglia di Sigüeiro. Sulle mappe antiche il fiume compare con il nome di Tamara.
Bosque Encantado
Un querceto in cui gli alberi crescono così vicini e così alti da coprire completamente il cielo. La luce cambia appena entri e il luogo è famoso per il suo mistero e le sue leggende: lo si capisce anche senza che nessuno te lo racconti. È l’angolo che si ricorda di questa breve tappa.
Castro de A Sionlla
Un insediamento preistorico costeggiato dal cammino negli ultimi chilometri, quando la campagna comincia ormai a cedere il passo alla città. Non è spettacolare, ma dà un’idea di quanto sia antico il passaggio da queste parti, molto prima che esistesse il pellegrinaggio.
Meixonfrío
Un tempo era una locanda per pellegrini e viaggiatori lungo la rotta commerciale medievale verso i porti della Galizia. Oggi è un quartiere ai margini di Santiago, con farmacia e bar lungo il cammino, e continua a svolgere la stessa funzione di sempre: l’ultima sosta prima di entrare nelle strade della città.
Dove dormire a Santiago de Compostela
Non c’è bisogno di cercare alloggio a metà strada: sono 12,2 km e la destinazione è Santiago, dove l’offerta è enorme. All’ingresso da nord, ancora prima del centro storico, trovi già Dream in Santiago, A Fonte de Compostela, Albergue Acuario, Albergue Santo Santiago e Albergue Fin del Camino; poco più avanti ci sono La Credencial, Albergue Monterrey e SIXTOS Hostel. Se cerchi qualcosa di diverso, ci sono l’Albergue para Peregrinos e Xente sen Recursos Xoán XXIII e la Hospedería San Martín Pinario, nel monastero accanto alla cattedrale. Ad agosto e negli anni santi conviene prenotare il letto prima di partire da Sigüeiro.
Dove mangiare e fare rifornimento
Si mangia senza problemi lungo tutta la tappa. In piena campagna trovi Mar de Esteiro, intorno al km 3, e Restaurante O Castro un paio di chilometri dopo; già all’ingresso della zona urbana compaiono Restaurante D’Santiago, Parrillada Tordoya, Restaurante Luar, Papaxantares e A Taberna da Feira. Per un caffè ci sono Cafe Poligono, Herrma Pasteleiros o Tabaniscas. E se preferisci arrivare a Santiago e festeggiare lì, lungo il cammino trovi supermercati come Gadis, Claudio, Carrefour o Alcampo per comprare qualcosa da mangiare nel frattempo.
Consigli pratici per questa tappa
Parti con l’acqua, anche se la tappa è breve
All’inizio c’è una fonte con una piccola deviazione a sinistra, sotto il sottopassaggio. Poi non ce ne sono altre fino a Fonte de Tabaniscas, intorno al km 9, ormai quasi a Santiago: sono otto chilometri consecutivi senza punti d’acqua, in una tappa che molti iniziano senza riempire la borraccia.
Gli strappi ci sono
In media la tappa è pianeggiante, ma tra il km 2,9 e il km 4,5 sali di 66 m e tra il km 5,4 e il km 6,6 di altri 50 m, entrambi con pendenza superiore al 4 %. Sono brevi, ma con le gambe ancora fredde si fanno sentire più di quanto sembri sulla carta.
Metti in conto l’ingresso dalla zona industriale
Gli ultimi chilometri passano dalla zona industriale del Tambre e dai quartieri settentrionali, senza nulla da fotografare. È la parte più brutta di tutto l’itinerario e conviene saperlo in anticipo, per non arrivare delusi a ciò che invece merita davvero, a partire dal centro storico.
Alzati presto per la messa del pellegrino
Con 12,2 km e una media di 2,7 ore, partendo presto da Sigüeiro arrivi a Compostela con tutto il tempo necessario per ritirare la Compostela, entrare in cattedrale e vedere il Pórtico de la Gloria senza l’ansia dell’orario.
Domande frequenti sulla tappa 3
Quanto tempo serve da Sigüeiro a Santiago?
Sono 12,2 km e circa 2,7 ore in media, con 126 m di dislivello positivo e 184 m di dislivello negativo su terreno pianeggiante. Partendo alle sette del mattino si arriva alla cattedrale prima di mezzogiorno senza dover accelerare.
Ci sono salite anche se è una tappa pianeggiante?
Due, entrambe brevi. Tra il km 2,9 e il km 4,5 si salgono 66 m con una pendenza media del 4 %, mentre tra il km 5,4 e il km 6,6 altri 50 m al 4,2 %. Dal km 6,6 in poi è tutta una discesa dolce fino a Santiago.
Com’è l’ingresso a Santiago dal Camino Inglés?
Poco bello fino alla fine. Si attraversano la zona industriale del Tambre e i quartieri settentrionali, con molto asfalto e nessun panorama. La ricompensa arriva all’improvviso entrando nel centro storico, con la cattedrale a pochi minuti.
Dove posso fermarmi per mangiare o bere qualcosa lungo il cammino?
In campagna trovi Mar de Esteiro e Restaurante O Castro; nella zona urbana ci sono Cafe Poligono, Herrma Pasteleiros e Tabaniscas. Prima di attraversare la zona industriale ci sono anche farmacie e supermercati, se ti serve qualcosa all’ultimo momento.